La direttrice Sud

La visione di un grande Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa che, attraverso il Mezzogiorno, guardi verso Oriente e in direzione di Gerusalemme, significa lavorare ad un progetto di dialogo interculturale e interreligioso tra le sponde del Mediterraneo.

Il pellegrinaggio da Roma verso Gerusalemme era praticato già a partire dal I sec. D.C., divenendo successivamente pratica consolidata a partire dal IV sec., quando il Cristianesimo divenne religione ufficiale dell'Impero romano. La via Appia antica e poi la via Appia Traiana erano le strade principali per raggiungere i porti della Puglia ma, con la caduta dell’Impero Romano, si strutturarono percorsi interni che in seguito saranno chiamate “Vie Francigene”.

Per impulso di AEVF, réseau porteur della Via Francigena per mandato del Consiglio d'Europa, è stato costituito il Coordinamento delle Regioni del Sud che – insieme alle Amministrazioni locali interessate – è stato chiamato a varare un piano coordinato di azioni.
Con l’assistenza tecnica della Società Geografica Italiana, è stato redatto un “Dossier di candidatura”.

Il Dossier alla estensione della menzione di "Itinerario culturale del Consiglio d'Europa" alla Via Francigena nel Sud ha ricevuto il plauso dell'Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa. la definitiva approvazione dell'estensione del riconoscimento ufficiale alla Direttrice di Gerusalemme, nell'ambito della più corposa revisione triennale dell'intero grande Itinerario culturale europeo.

STATUS: Il Governing Board, riunitosi a Lussemburgo il 28/29 aprile 2015, ha preso atto del "Dossier di candidatura". E' in corso la valutazione sulla base delle regole definite per l'assegnazione della certificazione, contenute nella Risoluzione del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa (2010)52.

VISION:  l'estensione della certificazione alle vie Francigene nel Sud potrà contribuire a rafforzare la dimensione democratica dello scambio culturale e del turismo. Insieme con la strutturazione dell'itinerario - definizione tracciato, messa in sicurezza, segnaletica - occorre il coinvolgimento attivo di Enti regionali e locali, Università e organizzazioni professionali, reti e associazioni, diocesi, parrocchie e realtà ecclesiali, per attivare una fase di valorizzazione dell'imponente patrimonio di storia, arte, cultura, fede del Mezzogiorno. 

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