Prenestina
| Difficoltà a piedi | Media |
La Via Prenestina collegava Roma a Praeneste, l’odierna Palestrina, e fu utilizzata come itinerario di collegamento alla Campania primadella costruzione della via Appia e della Via Latina. La strada usciva dall’Urbe da Porta Esquilina, in un percorso comune con la via Labicana, da cui si separava prima di Porta Maggiore. Da qui proseguiva verso Gabii (dove prima della Prenestina arrivava la via Gabina) secondo un percorso che non si discostava molto da quello attuale, e quindi verso Gallicano e Palestrina. Il selciato era largo più di 4 metri, consentiva l’incrocio di due carri, e si sviluppava con modeste pendenze, superando la complessa orografia dell’area di Palestrina con ponti (ad esempio il Ponte di Nona) e tagliate (come quella di Santa Maria di Cavamonte, in corrispondenza di Gallicano, dove tuttora è visibile un tratto dell’antico basolato). Lunghi tratti dell’antico tracciato romano arrivarono in buono stato di conservazione fino agli anni ’60 del secolo scorso, quando furono distrutti da opere di urbanizzazione selvaggia.
N.B.: La traccia allegata è solo una ricostruzione dell'antico percorso da NON utilizzare per il vostro GPS
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