San Michele
La documentazione medievale riguardante la Daunia utilizza spesso la denominazione Francigena o Francisca per numerosi percorsi diversi, il che conferma la struttura a fascio delle strade medievali.
Gli itinerari possono essere ricostruiti soprattutto grazie ai diari di viaggio del pellegrini, che potevano essere diretti verso la Terrasanta o al Santuario di San Michele. Per la maggior parte percorrevano l’Appia Traiana fino a Troia, da qui si dirigevano verso Siponto, passavano dall’Abbazia di San Leonardo, per poi salire verso il Monte Gargano lungo “una via a gradoni scavata nella roccia” fino al santuario di San Michele, dove secondo la leggenda, l’Arcangelo apparve per tre volte, tra il 490 e il 493.
Le devozione per il Santo poggia sulla tradizione pagana, di cui ha ereditato alcune caratteristiche, come la presenza nelle apparizioni dell’acqua, della grotta, del bosco. Caratteristiche queste che rendono l’ambiente garganico la sede ideale per il Santuario.